Sommergibile "RUBINO"

 

Il Smg. RUBINO apparteneva alla serie “SIRENA” della classe “600”; serie di 12 battelli realizzati fra il ‘31 e il ’34 in diversi cantieri italiani: CRDA di Monfalcone (GO) (6 unità), TOSI di Taranto (2), QUARNARO di Fiume (2) e OTO di Muggiano (SP) (2). Il RUBINO era uno dei due battelli costruiti a Fiume: impostato il 26 settembre 1931, varato il 29 marzo 1933 e consegnato alla Marina il 21 marzo 1934.

Le sue caratteristiche tecniche erano:

- carena: tipo Bernardis a semplice scafo con controcarene esterne
- profondità max: 80 m con coefficiente di sicurezza 3
- dislocamento: 679 t (in superficie) – 842 t (in immersione)
- dimensioni: 60,18 m (lungh.) – 6,45 m (largh.) – 4,66 m (pescaggio)
- potenza app. mot.: 1.350 HP (superf.) – 800 HP (immers.)
- velocità max: 14 nd (superf.) – 7,7 nd (immers.)
- autonomia: in superficie: 5.000 mg a 8 nd - 2.200 mg a 14 nd
- in immersione: 72 mg a 4 nd - 7 mg a 7,5 nd
- armamento: 6 tubi lanciasiluri da 533 mm (4 a prora e 2 a poppa); 1 cannone da 100/47; 4 mitragliere antiaeree da 13,2 mm
- equipaggio (tabella): 36 persone, di cui 4 ufficiali

Ecco, in sintesi, la sua storia operativa.

All’entrata in servizio (marzo ’34) il Smg. RUBINO è dislocato alla Spezia, inquadrato nella 3^ Squadriglia. Svolge, dapprima, attività addestrativa nel Tirreno; poi, nel ’38, passato in forza alla 13^ Squadriglia, sempre alla Spezia, effettua crociere in Adriatico, del Dodecaneso e in Africa settentrionale.

Durante la Guerra di Spagna, dal 27 agosto al 4 settembre 1937, al comando del Ten. Vasc. Paolo COMEL, compie una missione di agguato nelle acque tunisine, a nord della Galite, ma senza risultati.

All’entrata dell’Italia in guerra (10 giugno ’40), il RUBINO risulta assegnato alla 47^ Squadriglia del 4° Gruppo Sommergibili, di base a Taranto. E da qui, al comando del Ten. Vasc. Luigi TREBBI, salpa il 18 giugno per raggiungere dapprima Tobruk e poi compiere la sua prima (e ultima) missione. La zona assegnatagli è a circa 20 miglia a ponente di Alessandria d’Egitto, dove giunge il giorno 21.

In quei giorni gli inglesi, in vista del transito di un loro grosso convoglio, l’«MA.3», stanno effettuando un ampio rastrellamento antisom nelle acque fra Alessandria e Tobruk, con 5 navi e parecchi aerei da ricognizione.

Il RUBINO viene scoperto quasi subito e sottoposto ad un’intensa caccia con bombe di profondità, ma se la cava con qualche avaria non grave. Decide, però, di cambiare zona e di spostare il suo punto 40 miglia più a nord del precedente, dove giunge il giorno 25. Ma la sera stessa MARICOSOM, ormai conscio dell’operazione inglese in atto, ordina al RUBINO – e ad altri battelli nella stessa area – di interrompere la missione e rientrare alla base.

E’ sulla via del ritorno, navigando in superficie con rotta su Taranto e ormai prossimo alle coste italiane quando, intorno alle 13.00 del giorno 29, avvista un aereo che si allontana senza attaccare. Questo comportamento fa presumere che si tratti di un velivolo nazionale e, pertanto, il RUBINO prosegue tranquillamente la navigazione in superficie.

 



Errore fatale! Quell’aereo fa parte di un dispositivo di ben 14 idrovolanti antisom “SUNDERLAND” che, da Malta, stanno pattugliando tutto il Mar Jonio, sempre a protezione del citato convoglio «MA.3». Così, un’ora più tardi, nel punto di lat. 39°10’N e long. 18°49’E, a circa 45 miglia per 150° dal Capo di S. Maria di Leuca , il “Sunderland” contraddistinto dalla sigla L 5804 attacca il RUBINO e lo colpisce con due bombe a poppavia della torretta.

L’affondamento è quasi immediato. Si salvano solo quattro persone, fra le quali l’Uff. in 2ª S.Ten. Vasc. BRACCO, raccolte dall’aereo avversario che subito ammara.

Con il battello si perdono:

- Ten. Vasc. Luigi TREBBI, Comandante
- Ten. G.N. Arturo GODANO, Direttore di Macchina
- C° 1^ cl. Antonio MACCARONE
- C° 1^ cl. Giuseppe MANZI
- C° 2^ cl. Gino FELICINI
- 2°C° Carlo BEDONI
- 2°C° Antonio CALABRO
- 2°C° Italo DE ZUONO
- 2°C° Mario MALAGUTI
- 2°C° Bruno RANGHIERI
- Sc. Oscar CECERE
- Sc. Adriano GANDOLFO
- Sc. Pietro GASPARI
- Sc. Giovanni IAMIGLIO
- Sc. Luigi MATERA
- Sc. Igino ORLANDI
- Sc. Carlo SCALTRITO
- Com. Mario BESSONE
- Com. Luigi BUONO
- Com. Otello CEVASCO
- Com. Gianfranco FERRARI
- Com. Francesco FILARDI
- Com. Antonio GENNARO
- Com. Costantino GHIDELLA
- Com. Carmine GIORNETTA
- Com. Giulio GUERRIERI
- Com. Aldo GUIDI
- Com. Giovanni ILLIANO
- Com. Stefano LOPRESTI
- Com. Armando MALTA
- Com. Salvatore PECCARISI
- Com. Ezio RADICI
- Com. Gaetano RAIOLA
- Com. Ugo RIVETTI
- Com. Angelo ROTOLO
- Com. Cesare SALESSE
- Com. Vincenzo Vittorio SITRA
- Com. Bruno SORESINA
- Com. Ginesio TRIPALDI
- Com. Pasquale VAZZANA

Onore a Loro!